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Il programma prevede l'effettuazione di 13 ore di lezione frontale e di 1 ora (opzionale) di visita ai laboratori isotopici IGG. 
Le lezioni saranno tenute da ricercatori del CNR e da personale esterno afferente ad Università, Istituti di Ricerca o altri Enti coinvolti in attività di ricerca congiunte con il CNR e/o le Università.

Tra i principali argomenti di questa edizione:

  • Studio/gestione delle acque minerali
  • Interazione acqua-rocce
  • Acquiferi alluvionali
  • Sistemi carsici 

Scaricate il PDF del Programma tramite questo link

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Il Corso di Idrologia si tiene nell'Aula Riunioni dell'IGG - Area della Ricerca del CNR di Pisa (Scarica la Mappa)

E'possibile raggiungere l'Area della Ricerca (Visualizza in Google Maps) con mezzi di trasporto privato o in comune.

Viabilità Ordinaria: l'Area della Ricerca di Pisa è ubicata in Via G. Moruzzi, 1 - Località S. Cataldo – 56124 Pisa.
Per visualizzare il percorso ottimale per l'Area della Ricerca di Pisa: http://www.google.it/maps
; http://www.bing.com/maps/

Autostrada: Si consiglia l'uscita Pisa Centro dell'autostrada A12 Genova-Rosignano (http://www.automap.it/autostrade/mappa.asp?tratta=A12 ).

Parcheggio veicoli privati: Non è consentito l'accesso di veicoli privati all'Area di Ricerca del CNR.
Si suggerisce di utilizzare il parcheggio gratuito di Via Alfieri (https://goo.gl/maps/Q7w9HiqBM5A2
), di fronte all'ingresso dell'Area, oppure, se non si trova posto, quello di Via Paparelli, sempre gratuito, a circa 1200 m dall'ingresso (https://goo.gl/maps/fbPRHRr9hcM2)

Autobus: Si suggerisce la fermata Volpi-CNR. Le fermate Garibaldi V1 (immediatamente precedente) e Pratale-Parcheggio (immediatamente successiva) sono comunque entrambi distanti non più di 5 minuti a piedi dall'ingresso dell'Area di Ricerca ( http://www.cpt.pisa.it/ ).

Treno: La stazione ferroviaria di Pisa Centrale è sulla linea tirrenica Genova-Roma-Napoli ed è collegata direttamente con Firenze. Orario treni: http://www.ferroviedellostato.it/.

Aereo: Per chi avesse necessità di raggiungere Pisa a mezzo aereo, l'Aeroporto "Galileo Galilei" effettua collegamenti nazionali ed internazionali con le principali compagnie aeree. Orario voli e prenotazioni: http://www.pisa-airport.com/

I Corso - Area della Ricerca del CNR di Pisa, 26-30 Agosto 2002 (visualizza manifesto)
Responsabile scientifico: Costanzo PANICHI; Coordinatore: Roberto GONFIANTINI;  Segreteria: Liù BELLUCCI

II Corso - Area della Ricerca del CNR di Pisa, 23-27 Settembre 2002 (visualizza manifesto)
Responsabile scientifico: Costanzo PANICHI; Coordinatore: Roberto GONFIANTINI;  Segreteria: Liù BELLUCCI

III Corso - Area della Ricerca del CNR di Pisa, 9-13 Dicembre 2002 (visualizza manifesto)
Responsabile scientifico: Costanzo PANICHI; Coordinatore: Roberto GONFIANTINI;  Segreteria: Liù BELLUCCI

IV Corso - Area della Ricerca del CNR di Pisa, 13-17 Ottobre 2003 (visualizza manifesto)
Responsabile scientifico: Costanzo PANICHI; Coordinatore: Roberto GONFIANTINI;  Segreteria: Liù BELLUCCI

V Corso - Area della Ricerca del CNR di Pisa, 27 Settembre - 1 Ottobre 2004 (visualizza manifesto)
Responsabile scientifico: Costanzo PANICHI; Coordinatore: Roberto GONFIANTINI;  Segreteria: Liù BELLUCCI

VI Corso - Area della Ricerca del CNR di Pisa, 3-7 Ottobre 2005 (visualizza manifesto)
Responsabile scientifico: Costanzo PANICHI; Coordinatore: Roberto GONFIANTINI;  Segreteria: Liù BELLUCCI

VII Corso - Area della Ricerca del CNR di Pisa, 11-15 Dicembre 2006 (visualizza manifesto)
Comitato scientifico: Costanzo PANICHI, Roberto GONFIANTINI, Fabrizio GHERARDI;  Segreteria: Liù BELLUCCI

VIII Corso - Area della Ricerca del CNR di Pisa, 3-7 Dicembre 2007 (visualizza manifesto)
Responsabile scientifico: Fabrizio GHERARDI; Segreteria: Liù BELLUCCI

IX Corso - Area della Ricerca del CNR di Pisa, 26-30 Gennaio 2009 (visualizza manifesto)
Comitato scientifico: Fabrizio GHERARDI, Gabriella MAGRO, Maddalena PENNISI;  Segreteria: Liù BELLUCCI

X Corso - Area della Ricerca del CNR di Pisa, 25-27 Gennaio 2010 (visualizza manifesto)
Comitato scientifico: Fabrizio GHERARDI, Gabriella MAGRO, Maddalena PENNISI;  Segreteria: Liù BELLUCCI

XI Corso - Area della Ricerca del CNR di Pisa, 18-20 Maggio 2011 (visualizza manifesto
Comitato scientifico: Fabrizio GHERARDI, Gabriella MAGRO, Maddalena PENNISI

XII Corso - Museo Diocesano di Catania, 25-26 Ottobre 2012 (visualizza manifesto
Comitato scientifico: Fabrizio GHERARDI, Gabriella MAGRO, Maddalena PENNISI, Alfredo PENNISI

XIII Corso - Area della Ricerca del CNR di Pisa, 29-30 Gennaio 2014 (visualizza manifesto
Comitato scientifico: Fabrizio GHERARDI, Gabriella MAGRO, Maddalena PENNISI

XIV Corso - Area della Ricerca del CNR di Pisa, 4-5 Giugno 2015 (visualizza manifesto)
Comitato scientifico: Fabrizio GHERARDI, Gabriella MAGRO, Maddalena PENNISI​

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Ezio Tongiorgi è nato a Milano nel 1912 ed è morto a Pisa nel 1987. Allievo presso la Scuola Normale Superiore e presso l’Università di Pisa, si è laureato in Scienze naturali nel 1934. Prima assistente e successivamente aiuto presso l’Istituto botanico dell’Università di Pisa, ha conseguito la libera docenza nel 1939. Le ricerche effettuate sulla storia della vegetazione dell’Appennino gli valsero nel 1938 il premio bandito dalla Società italiana per il progresso delle scienze. Al termine del secondo conflitto mondiale, durante il quale era stato chiamato alle armi come sottotenente di artiglieria, per poi passare nelle file della Resistenza romana, riprese l’attività scientifica presso la sua università come assistente, poi come incaricato - fu tra l’altro direttore dell’Istituto e Orto botanico - e infine, dal 1965 , come ordinario di Geologia nucleare, allargando progressivamente i suoi campi di interesse che spaziavano dalla botanica alla paleobotanica, dall’antropologia alla paleontologia, dalla geologia nucleare alla museologia scientifica. In questi ambiti Ezio Tongiorgi ha promosso numerose istituzioni e iniziative di notevole importanza per la città e l’Università di Pisa. Fu fondatore dell’Istituto di antropologia, di geologia nucleare, dell’Istituto internazionale per le ricerche geotermiche del CNR, uno dei primi in Europa ad affrontare problemi di geocronologia, paleoclimatologia e idrologia isotopica. Nel 1972 diede vita alla rivista «Geothermics». Nel 1976 ricevette il premio “A. Feltrinelli” dell’Accademia nazionale dei Lincei per le ricerche nel settore geomineralogico. Fu anche presidente della Commissione provinciale incaricata di individuare le parti del territorio pisano da porre sotto il vincolo paesaggistico, carica che mantenne dagli anni Cinquanta fino al 1977, allorché questo compito di tutela fu trasferito dal Ministero per i beni culturali alle Regioni. Fin dal 1946 promosse e condusse personalmente importanti scavi paleontologici sul Lungomonte pisano, in Alta Garfagnana, nel Lazio e in Liguria. Nel 1953, in occasione del Congresso internazionale sul Quaternario organizzato in Italia da Alberto Carlo Blanc, Livio Trevisan e dallo stesso Tongiorgi, allestì a Pisa una mostra nella quale venne esposto un campionario di tutte le culture che si erano succedute in Italia dal Paleolitico inferiore all’Età del bronzo. Questo significativo evento culturale contribuì a diffondere la convinzione che lo studio dell’Uomo costituisse una disciplina storica che non può prescindere dall’ ausilio delle scienze naturali, convinzione metodologica alla quale egli non avrebbe mai rinunciato.

Alla fine degli anni Settanta, dopo l’abbandono della Certosa di Calci da parte dei monaci, si prodigò affinché il prestigioso edificio monumentale venisse affidato all’Università al fine di costituirvi il Museo di storia naturale e del territorio di cui curò il trasferimento e l’allestimento e di cui divenne direttore dal 1977 al 1985. Ezio Tongiorgi ha inoltre studiato i problemi della subsidenza del sottosuolo pisano, controllando l’andamento della falda freatica attraverso illivellamento della superficie topografica e dei pozzi della pianura, dando anche avvio al piano di riorganizzazione della zona costiera di Marina di Pisa per salvaguardarla dall’erosione. A questi interessi scientifici Ezio Tongiorgi accompagnò costanti interessi di matrice storico-umanistica, anticipando quel connubio tra sapere scientifico e sapere umanistico che costituisce oggi un aspetto saliente della più avanzata cultura non solo italiana.

Di salde convinzioni repubblicane fu, fin dal 1956, presidente della Domus Mazziniana che potenziò facendone un attivo centro di ricerche risorgimentali. Le sempre più accentuate propensioni per la storia in generale e per quella della città e del territorio pisano in particolare, lo indussero ad operare concretamente in questi ambiti. Si dedicò, insieme alla moglie Liana Strenta, al recupero, mediante assidue campagne di scavo condotte dapprima a livello personale e quindi con il supporto della Soprintendenza ai Beni Archeologici, allo studio delle ceramiche medievali e dei cd. “bacini” che adornano le chiese cittadine. I numerosi reperti recuperati, sempre illustrati da rigorosi studi documentari e archivistici, sono oggi esposti presso il Museo nazionale di San Matteo in una sala dedicata ai coniugi Tongiorgi. Fu anche l’ideatore e il direttore responsabile della rivista «Antichità Pisane», un agile trimestrale di «Archeologia e Topografia Storica», uscita tra il 1974 e il 1975, che costituì una significativa palestra per molti giovani studiosi, e alla quale va il merito di avere per prima affrontato numerosi importanti problemi di archeologia e storia locale, successivamente ripresi ed approfonditi. Attivo ed entusiasta sostenitore di iniziative volte alla valorizzazione delle realtà culturali della sua città, fu nel 1980 il concreto ed energico presidente della sezione pisana delle Mostre medicee, organizzate nell’ambito della XVI Esposizione europea di arte, scienza e cultura. A riconoscimento delle sue alte qualità umane e culturali, nel 1994 il Comune di Pisa ha voluto onorarlo dedicandogli una piazza.

“Scienziato-umanista”, Ezio Tongiorgi è stato appassionato bibliofilo e collezionista di stampe e di iconografia della città di Pisa, nella profonda convinzione del valore dei documenti scritti come supporto indispensabile per lo studio dei fenomeni storici e delle produzioni artistiche e di cultura materiale. Nell’ultima fase della vita si è prevalentemente dedicato alla trascrizione e allo studio di opere di cronisti e storici pisani e fiorentini della fine del Quattrocento e degli inizi del Cinquecento. In collaborazione con Giuliana Berti ha pubblicato infatti nel 1982 la Storia dei tempi suoi di Pietro Vaglienti, mentre lasciò interrotti, per la morte, i Ricordi e la Storia fiorentina di Bartolomeo Cerretani che sono stati portati a termine e editi nel 1993 e nel 1994 a cura della stessa Berti.

Una significativa raccolta di stoffe copte del V-VII secolo collezionate da Ezio Tongiorgi e dalla moglie Liana, donata dagli eredi alla Soprintendenza ai Beni Artistici e Architettonici di Pisa, è attualmente esposta presso il Museo di Villa Mansi di Lucca. Gli interessi dei coniugi Tongiorgi sono riflessi nella loro vasta biblioteca, curata oggi dal figlio Paolo e dai nipoti Fabio e Duccio.

Duccio Tongiorgi

Da: Emilio Capannelli, Elisabetta Insabato (a cura di), Guida agli archivi delle personalità della cultura in Toscana tra ’800 e ’900: l’area pisana. Firenze, Olschki, 2000.

Il Corso di Idrologia Isotopica si propone di fornire ai partecipanti le informazioni necessarie per l’applicazione di tecniche geochimiche ed isotopiche nella ricerca e gestione di risorse idriche, nonché nella verifica dell’impatto delle attività antropiche sulla qualità delle acque.

L'offerta formativa è articolata in seminari di base, finalizzati alla definizione di un quadro teorico semplificato di riferimento, ed in seminari di carattere applicativo, incentrati sulla presentazione e discussione di casi studio in cui le metodologie isotopiche sono state applicate con successo a problematiche di tipo idrogeologico ed ambientale.

Le lezioni vengono tenute da ricercatori del CNR e da personale esterno afferente ad università, istituti di ricerca o altri enti coinvolti in attività di ricerca congiunte con il CNR e/o le università.

Il corso ha le seguenti finalità:

  • mostrare che le tecniche isotopiche sono in grado di fornire informazioni sui sistemi idrici naturali ed antropizzati non accessibili per altra via
  • fornire gli elementi conoscitivi di base necessari per riconoscere le condizioni in cui l’applicazione delle tecniche isotopiche può risultare efficace, mostrando potenzialità e limiti di applicazione della metodologia 

Principali temi trattati:

  • nozioni generali di geochimica delle acque naturali
  • principali isotopi stabili e radioattivi usati in idrologia
  • frazionamenti isotopici nei processi naturali
  • decadimento radioattivo
  • origine naturale o antropica degli isotopi
  • campionamento delle acque naturali per indagini geochimiche e isotopiche
  • isotopi come traccianti del ciclo idrologico
  • variazioni isotopiche nelle precipitazioni, nelle acque superficiali e nelle acque sotterranee
  • valutazione delle zone di ricarica e dei tempi di circolazione delle acque sotterranee
  • contaminazione delle risorse idriche
  • origine dei contaminanti e loro distribuzione nelle acque
  • effetti isotopici associati alle interazioni gas-acqua-roccia
  • applicazioni allo studio dei processi idrotermali e delle risorse geotermiche.
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FABRIZIO GHERARDI - Ricercatore presso la sede di Pisa dell’Istituto di Geoscienze e Georisorse, si occupa prevalentemente di geochimica dei fluidi e di interazioni gas-acqua-roccia. Applica tecniche di modellistica geochimica e del trasporto reattivo nell’ambito di studi sugli acquiferi superficiali e profondi, sui sistemi idrotermali, geotermici e sul confinamento geologico dei gas serra.

tel.: 0506212316 – email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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GABRIELLA MAGRO - Primo Ricercatore presso la sede di Pisa dell’Istituto di Geoscienze e Georisorse, è responsabile del laboratorio di spettrometria di massa per gas rari dell’IGG-CNR. Si occupa prevalentemente di geochimica dei gas nobili e svolge studi sull’origine e migrazione di fluidi in sistemi naturali ad alta (vulcani, campi geotermici) e bassa entalpia (sistemi termali, corpi idrici superficiali e sotterranei).

tel.: 0506212337 / 0503152271 – email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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MADDALENA PENNISI - Primo Ricercatore presso la sede di Pisa dell’Istituto di Geoscienze e Georisorse, afferisce al laboratorio di spettrometria per solidi (TIMS), dove ha collaborato alla messa punto della metodologia analitica per la determinazione isotopica del boro. Svolge attività di ricerca inerente la geochimica dei fluidi. Attualmente si interessa all’applicazione delle sistematiche isotopiche all’idrologia e alla geotermia. In passato si è interessata alla sorveglianza geochimica di vulcani attivi.

tel.: 0506212373 – email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

 

Segreteria del Corso – email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

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